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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

domenica 10 giugno 2018

IL “PIEDIBUS” A LANCIANO: STORIA, VANTAGGI E PROSPETTIVE DI UN MODO NUOVO DI INTENDERE LA CITTA’ (fotoracconto)


IL “PIEDIBUS” A LANCIANO: STORIA, VANTAGGI E PROSPETTIVE DI UN MODO NUOVO DI INTENDERE LA CITTA’ (fotoracconto)

Il 4, 5 e 6 giugno si sono svolte a Lanciano tre giornate dimostrative sul funzionamento del PIEDIBUS, che hanno riscosso un successo crescente sia nel numero dei partecipanti (più che raddoppiati dal giorno di esordio) che nella soddisfazione di tutti gli aderenti, primi fra tutti naturalmente gli scolari.
Qui di seguito vengono riassunti tutti gli aspetti di questo progetto in modo da permettere soprattutto ai genitori di avere un quadro chiaro dell’iniziativa e quindi favorirne l’adesione consapevole.
4 GIUGNO, il raduno del primo giorno.


6 GIUGNO, terzo giorno: il numero è più che raddoppiato. Alla fine saremo quasi cinquanta!


COS’E’ IL PIEDIBUS

Il “Piedibus” è una modalità di trasporto scolastico sana, educativa, economica, ecologica e socializzante che consiste nel percorrere a piedi itinerari sicuri insieme ai bambini e ai ragazzi in piccoli gruppi, favorendo la loro autonomia nel promuovere lo svolgimento del percorso da casa a scuola e da scuola a casa, in compagnia e in allegria.

L’iniziativa prevede il coinvolgimento di alunni, genitori, docenti e volontari accompagnatori in collaborazione con l’Amministrazione Comunale locale.

In base alla provenienza dei partecipanti ed alla localizzazione delle scuole di destinazione, vengono stabiliti dei punti di raccolta dai quali partono le carovane che possono prevedere delle fermate intermedie per “caricare” altri passeggeri che abitano lungo il percorso. All’occorrenza può essere organizzato anche il trasporto degli zaini o mediante trolley individuali oppure utilizzando un apposito carrello collettivo.

Il “Piedibus” viene già praticato da anni in centinaia di Comuni italiani, da nord a sud, con un successo sempre crescente (per approfondimenti visita il sito https://www.piedibus.it/ ). 



I VANTAGGI DEL PIEDIBUS (dal sito “piedibus.it)


Vantaggi per i genitori

contribuisce ad una armoniosa crescita del proprio bambino

favorisce la salute del proprio bambino a lungo termine

contribuisce ad aumentare la sicurezza del traffico negli orari di entrata/uscita da scuola

contribuisce a migliorare la qualità dell’aria, riducendo le emissioni nocive

garantisce più tempo libero perle proprie incombenze, qualora i bambini vadano a scuola da soli

migliora il budget familiare, diminuendo i costi di auto e carburante

è la cosa giusta!


Vantaggi per i bambini

favorisce la salute fisica, attraverso il movimento quotidiano

favorisce l’indipendenza, rendendoli autonomi

aumenta l’autostima e l’equilibrio psichico

sviluppa buone capacità di analisi

stimola la socializzazione

è essenziale per imparare a muoversi in sicurezza

insegna a rispettare gli altri

insegna a conoscere l’ambiente e a rispettarlo

è divertente!!

Vantaggi per la scuola


è un fattore di eccellenza

qualifica la scuola come attenta alle esigenze degli allievi e delle famiglie

contribuisce alla buona salute dei propri allievi

stimola l’attenzione e la concentrazione degli allievi

aumenta la sicurezza stradale della zona, diminuendo il traffico attorno alla scuola

migliora ambiente e qualità dell’aria attorno alla scuola

consente un nuovo uso dello spazio attorno alla scuola, a favore degli allievi e della collettività

è una scelta coraggiosa: la scuola dà l’esempio!


Vantaggi per la città

è un intervento efficace e condiviso di miglioramento della qualità dell’aria

aumenta la qualità della vita degli abitanti della zona

aumenta la sicurezza sulle strade della zona

riqualifica la zona e ne aumenta l’attrattività residenziale

rende ai cittadini spazi pubblici prima occupati dalle autovetture

contribuisce al nuovo modello di sviluppo sostenibile, per la società che lasceremo ai nostri figli.



COM’E’ NATO IL PIEDIBUS A LANCIANO

L’idea di sperimentare il PIEDIBUS a Lanciano, nasce in una delle riunioni di inizio anno del Movimento LAVENUM (Lanciano Verso la Nuova Mobilità) nella quale si sottolinea il ruolo decisivo della mobilità scolastica per il miglioramento della qualità della vita quotidiana all’interno dell’area urbana.




A Lanciano sono presenti decine di Istituti di ogni ordine e grado con migliaia di studenti che quotidianamente vengono accompagnati o si spostano prevalentemente su mezzi a motore. I congestionamenti che si determinano negli orari di entrata ed uscita sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano sicuramente un problema sia in termini di inquinamento che di intasamento del traffico.

Tra i possibili e più immediati rimedi a questa situazione abbiamo individuato appunto il PIEDIBUS e quindi come primo passo ci siamo messi a studiare le analoghe esperienze di altri Comuni in Italia per avere suggerimenti e indicazioni da adattare alla nostra realtà.

Attraverso l’iniziativa di due insegnanti che fanno parte del Movimento LAVENUM, Anna Di Feliciantonio per la Scuola Media “Umberto I” e Paola Marrollo per la Scuola Elementare “Rocco Carabba”, e con la collaborazione di altri esponenti quali Raffaele Angelucci e Camillo Trozzi, è cominciato il lavoro di confronto con i Dirigenti scolastici per le autorizzazioni preliminari e quindi di sondaggio dei genitori attraverso la compilazione di specifici moduli per comprenderne disponibilità, esigenze e abitudini di mobilità oltre a individuare i punti di provenienza di ognuno.

Nel frattempo veniva interpellata e coinvolta l’Amministrazione Comunale, altro elemento fondamentale per la buona riuscita dell’esperimento, che attraverso l'impegno diretto dell’Assessore alla mobilità Francesca Caporale e del Consigliere Angelo Laccisaglia faceva in modo di facilitare tutte le operazioni che hanno portato all’esito positivo della dimostrazione del 4, 5 e 6 giugno nelle scuole “Rocco Carabba” e “Umberto I”.

Altri insegnanti, genitori ed esponenti di LAVENUM si sono adoperati con passione in sostegno di questa iniziativa e sicuramente continueranno a farlo in futuro, tra gli altri i docenti Anna Maria Sala, Ines Palena, Lino Di Ciano e Anna Medoro o i volontari Stefano Barbati e Franco Mastrangelo.




Naturalmente siccome si sta lavorando per rendere questa iniziativa stabile, quotidiana e strutturata e per estenderla ad altre scuole, occorreranno molte persone disponibili, il cui numero dovrà essere necessariamente più alto di quelle coinvolte finora.



LE OTTIME PROSPETTIVE DEL PIEDIBUS A LANCIANO

Il Movimento LAVENUM continuerà ad avere il PIEDIBUS tra i principali punti del proprio programma di trasformazione della mobilità urbana verso orizzonti più sani e sostenibili, cercando di ampliare sempre di più il consenso su questi temi.

Un’ultima notizia molto positiva è che qualche giorno fa nel Consiglio d’Istituto del Comprensivo “Umberto I” i genitori hanno deliberato di inserire il progetto PIEDIBUS nel “PTOF” ossia il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Ciò significa strutturare e dare un orizzonte molto più certo e partecipato a questa iniziativa, considerando che l’Istituto comprensivo “Umberto I” conta circa 1300 alunni suddivisi nelle scuole primarie (elementari) “Rocco Carabba” e “Principe di Piemonte” e nella secondaria (media) “Umberto I” oltre che in due scuole dell’infanzia.




COSA FARE PER ADERIRE AL PIEDIBUS

Abbiamo già detto che occorre incrementare sensibilmente il numero di collaboratori del PIEDIBUS se lo vogliamo rendere, come le premesse indicano, un sistema stabile di trasporto scolastico.

Servono insegnanti, servono genitori, servono amministratori, servono volontari e semplici cittadini.

Invitiamo tutte le persone di buona volontà che vogliono dedicare una piccola porzione del loro tempo ad una giusta causa di miglioramento collettivo a contattarci attraverso i seguenti canali:

scrivendo una maillavenum18@gmail.com .

telefonando, mandando un SMS oppure un messaggio whatsapp, al numero 3338113185

contattando personalmente tutte le persone che sono state nominate in questo articolo.

Insomma, se c’è la volontà di fare sicuramente si trova la strada per arrivare.



UNA RIFLESSIONE FINALE

Per contrastare un continuo peggioramento delle condizioni di vita generali, dobbiamo tornare a pratiche e comportamenti che alcuni decenni fa erano normali e naturali, come appunto andare a scuola a piedi.

Certo la situazione oggi è piuttosto deteriorata ed un dato su tutti ne è la riprova eclatante: negli anni Sessanta erano presenti in Italia meno di 2 milioni di autoveicoli, oggi siamo ad oltre 37 milioni con il dato in crescita.

Con questi numeri come possono essere sicure le nostre strade?

Nonostante ciò non dobbiamo e non possiamo arrenderci a questa deriva e quindi tutti insieme abbiamo l'obbligo di ristabilire quella normalità sostenibile che non potrà che giovare ad ognuno di noi.

E ricordiamoci: andare a piedi è quanto di più naturale possa esistere e si arriva molto lontano nelle migliori condizioni.

Franco Mastrangelo



IL FOTO-RACCONTO DI TRE BELLISSIME GIORNATE

4 GIUGNO
Il primo raduno: siamo una ventina, come inizio non c'è male!

W IL PIEDIBUS!


Verso la prima tappa, la Scuola elementare "Rocco Carabba".

Le macchine vengono invitate a dare la precedenza a chi la merita.

Giunti a scuola, una bella sorpresa: il mago Elia!

Il Mago Elia ringrazia con un inchino i bambini soddisfatti.
I più grandi ripartono verso la Scuola media "Umberto I".

Arrivati in perfetto orario grazie al Piedibus.


5 GIUGNO
Secondo raduno per la partenza: siamo sempre di più!



Attraversiamo il vecchio tracciato ferroviario inutilizzato in attesa che venga riusato per il passaggio di bici e persone.

Si attraversa sempre controllati e in sicurezza.

Arrivati a "Rocco Carabba": cosa ci aspetta oggi?


I tiri al canestro in allegria con gli amici di "Azzurra Basket"!

Lungo Viale Cappuccini verso l'"Umberto I".

Pronti per entrare in classe dopo una bella passeggiata.

6 GIUGNO
Terzo e ultimo raduno (per quest'anno scolastico): sempre qualcuno in più!

Avanti battaglion!

Un quadernino e una spilletta col nome in ricordo della bella esperienza.



Vicini alla meta.

Servizio di porta-zaini al seguito…


Contenti di aver partecipato.

Ci rivediamo il prossimo anno scolastico sempre più numerosi!
BUONE VACANZE.


lunedì 15 gennaio 2018

IL MOVIMENTO LaVeNuM SI PRESENTA ALLA CITTA': CAMBIARE IL MODELLO DI MOBILITA' PER RISOLLEVARE LANCIANO.





Lunedì 15 gennaio si è svolta la Conferenza-Stampa di presentazione del Movimento "LaVeNuM" - Lanciano Verso la Nuova Mobilità che intende essere protagonista attivo, collaborativo e dialogante con l'intera Cittadinanza e le Istituzioni pubbliche nel dibattito pubblico sulla mobilità per la necessaria svolta verso un modello più funzionale, sano ed economico.

Nel corso dell'affollato incontro con gli organi di informazione sono state illustrate le finalità ed alcune proposte concrete del Movimento che sono sintetizzate nel Comunicato-stampa che riporto qui di seguito integralmente, in modo che siano chiare a tutti, nero su bianco, le nostre posizioni sui vari argomenti trattati.

Chiunque, persona o associazione, intendesse aderire a LaVeNuM, può farlo inviando la propria disponibilità all'indirizzo lavenum18@gmail.com.

Il futuro ci aspetta e ci indica la strada giusta.

Franco Mastrangelo


COMUNICATO-STAMPA del 15 gennaio 2018
A LANCIANO E’ NATO IL MOVIMENTO “LaVeNuM” – Lanciano Verso la Nuova Mobilità APERTO AL CONFRONTO ED AL DIALOGO CON TUTTI, CITTADINI E AMMINISTRATORI
Si è costituito a Lanciano il movimento spontaneo LANCIANO VERSO LA NUOVA MOBILITA’ (LaVeNuM) sulla base della seguente premessa che chiediamo di sottoscrivere a chiunque, gruppo, associazione o singola persona, voglia condividerne le finalità:
FINALITA’ DEL MOVIMENTO “LaVeNuM” – Lanciano Verso la Nuova Mobilità
L’obiettivo fondamentale comune a tutte le singole persone ed ai gruppi che aderiscono al “Movimento Lanciano Verso la Nuova Mobilità” è la progressiva riduzione del traffico veicolare urbano ed extra-urbano attraverso lo spostamento dall’attuale modello, ormai inadeguato ai tempi, basato sulla centralità dell’uso individuale dell’auto privata e sul trasporto merci su gomma verso forme di mobilità più sane, funzionali, economiche e sostenibili, rispettose delle persone e dei luoghi, quali il trasporto pubblico, quello collettivo e condiviso (car-sharing, car-pooling, taxi collettivo, ecc.), l’uso della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano (anche mediante una nuova organizzazione del bike-sharing) e la diffusione crescente della pedonalità, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il Movimento, al quale hanno già aderito diverse Associazioni, Organizzazioni e singole persone, molte delle quali con competenze specifiche in materia, intende collaborare fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita generali della Comunità attraverso un nuovo e più soddisfacente modello di mobilità. Siamo aperti al confronto ed al dialogo sia con le Istituzioni pubbliche che con l’intera Cittadinanza, mettendo a disposizione tutta la nostra esperienza. Non intendiamo obbligare nessuno ad andare a piedi o in bici ma sono le indiscutibili condizioni generali che ci spingono con sempre maggiore urgenza a percorrere la strada meno impattante della mobilità alternativa sostenibile.
Come dato indicativo delle dimensioni del problema riportiamo l’indice di motorizzazione del Comune di Lanciano che è di 669 automobili ogni 1000 abitanti, superiore sia al dato medio nazionale (620) che a quello di molte grandi Città (Torino 619 – Roma 613 – Palermo 567- Napoli 544- Bari 539- Bologna 515- Milano 510- Firenze 507. [dati ACI-ISTAT riferiti al 2015]
QUALCHE PROPOSTA CONCRETA
ZTL e AREE PEDONALI
1.       Siamo favorevoli al potenziamento ragionato delle ZTL nella prospettiva di creare le condizioni per una PROGRESSIVA PEDONALIZZAZIONE ATTREZZATA delle stesse.
2.       Sosteniamo la PEDONALIZZAZIONE DEFINITIVA, ATTREZZATA E ADEGUATAMENTE SOSTENUTA di Corso Roma e Corso Bandiera (in collaborazione con le Associazioni degli esercenti), passando anche attraverso un breve periodo di sperimentazione che dimostri come queste due importanti strade insieme al nuovo Corso Trento e Trieste potranno rappresentare un polo di attrazione non solo per turisti e visitatori esterni, ma anche per i residenti ed i compratori locali. Esempi consolidati in tutta Italia e nel mondo intero dimostrano come questa sia l’unica strada, se ben congegnata, per risollevare anche le sorti economiche dei commercianti di zona rispetto all’inarrivabile concorrenza dei centri commerciali o delle vendite on-line.
3.       Nell’ottica di coinvolgere le centinaia di migliaia di presenze del cosiddetto “turismo religioso” ai fini di un ritorno sia d’immagine che di natura economica, prevedere percorsi obbligati ad esempio da Santa Chiara fino alla Chiesa di San Francesco lungo Corso Roma pedonalizzato e da lì, dopo la visita al Miracolo Eucaristico, attraverso i 100 gradoni raggiungere lo splendore della Chiesa di  Santa Maria Maggiore liberata dall’assedio delle auto.
4.       Vanno quindi al più presto vietate la circolazione e il parcheggio nella piazzetta della Chiesa di Santa Maria Maggiore e nelle vie adiacenti per restituire dignità e una corretta fruibilità ad un vero e proprio patrimonio artistico dell’umanità che va sempre più valorizzato e non svilito da pratiche inaccettabili.
5.       Priorità alla progressiva eliminazione di tutte le barriere architettoniche presenti in Città e massima severità nel far rispettare la fruibilità degli scivoli sui marciapiedi e di tutti gli spazi riservati alle persone con disabilità.
TPU- TRASPORTO PUBBLICO URBANO
1.       Intendiamo sostenere il più possibile il TPU come principale alternativa già esistente all’uso individuale dell’auto privata, attraverso un confronto diretto con il gestore del trasporto pubblico locale, Di Fonzo,  per una maggiore diffusione, razionalizzazione e incentivazione del suo utilizzo anche attraverso l’INDIVIDUAZIONE DI PARCHEGGI DI SCAMBIO AI MARGINI DELLA CITTA’ dove poter lasciare l’auto e salire su BUS-NAVETTA di collegamento con i maggiori punti di interesse del centro.
2.       Chiediamo di individuare FORME DI PREMIALITA’ PER CHI USA IL TPU (e tutti i sistemi di mobilità alternativa come la bici o gli spostamenti a piedi) per recarsi alle sedi di lavoro o di studio, ad esempio i dipendenti pubblici (Comune ed ASL per cominciare). PREMI ANCHE PER I COMMERCIANTI DEL CENTRO E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CHE PROMUOVANO ATTIVAMENTE L’USO DEL TPU e delle altre forme di mobilità alternativa.
3.       Sosteniamo L’ADOZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE, quali App o software già esistenti e largamente applicati, PER FACILITARE E MONITORARE L’UTILIZZO DEL TPU e della mobilità alternativa.
PISTE CICLABILI
1.       COMPLETAMENTO IN TEMPI BREVI DELLA CICLABILE DI VIA DEL MARE con la necessaria messa in sicurezza degli accessi e delle traverse a favore di chi va in bicicletta e attraverso tutti gli interventi già previsti dal progetto.
2.       PROPOSTA DI PROLUNGAMENTO DELLA CICLABILE DI VIA DEL MARE FINO AL CENTRO CITTA’ per dare così effettivo senso al ruolo fondamentale delle piste ciclabili che è quello di unire le varie parti della Città al centro ed ai maggiori punti di interesse in modo da favorire la principale funzione della bicicletta che è quella di mezzo di trasporto quotidiano.
3.       RICERCA DI UNA SOLUZIONE IN TEMPI BREVI PER COLLEGARE LA PISTA CICLABILE DEL QUARTIERE SANTA RITA AL CENTRO CITTA’.
4.       CREAZIONE PROGRESSIVA DI UNA RETE INTEGRATA DI PISTE CICLABILI IN CITTA’ che attraversino e colleghino tra di loro e al centro le principali zone di Lanciano, compreso il quartiere Cappuccini. Per la realizzazione della ciclabile in quest’ultima area chiediamo un percorso partecipativo, di incontro, spiegazione e accoglimento di osservazioni da parte della Cittadinanza in modo da rendere meno conflittuale rispetto al passato la giusta realizzazione di quest’opera.
5.       ESTENSIONE A TUTTA L’AREA URBANA DEL LIMITE DI VELOCITA’ A 30 km/ora, provvedimento fondamentale per favorire la circolazione in sicurezza dei pedoni e per inserire meglio nel tessuto urbano le corsie ciclabili e pedonali.
TRACCIATO FERROVIARIO SANGRITANA NON UTILIZZATO
A prescindere dall’effettiva realizzazione o meno del progetto del cosiddetto “Tram” su una parte del tracciato ferroviario della Sangritana, SOSTENIAMO COMUNQUE LA REALIZZAZIONE SULL’INTERO TRACCIATO DI UNA PISTA CICLO-PEDONALE che possa collegarsi anche alla “Via Verde” in corso d’opera sulla Costa dei Trabocchi. Tale pista potrà affiancarsi in parallelo all’eventuale tracciato del tram, come avviene in altri Comuni,  oppure, in caso di mancata concretizzazione di questo, occuparne l’intero spazio.
SCUOLE E NUOVA MOBILITA’
·        Già da primavera 2018 è possibile la promozione di una accessibilità alternativa alle scuole, evitando la congestione di auto all’ingresso e all’uscita predisponendo le necessarie facilitazioni, in sinergia con volontariato di docenti-genitori e la stretta collaborazione con la PA e la Polizia Municipale (servizi di piedibus, inizialmente, e di bicibus quando temperature e situazioni ambientali lo consentiranno). A questo proposito abbiamo in preparazione già un primo itinerario possibile, dal parcheggio dell’Oasi fino alla scuola media Umberto I, con PEDIBUS che percorrerà quotidianamente lo stesso itinerario andata e ritorno e potrà raccogliere sia i ragazzi che abitano lungo tutto il percorso sia quelli che verranno accompagnati al parcheggio anziché a scuola .
·        Attività di educazione stradale ed esperienze in bicicletta che possano essere propedeutiche all’utilizzo consapevole ed entusiasta del mezzo già durante l’età scolastica, in sicurezza e nel rispetto delle regole scritte e non scritte, poiché responsabilizzarsi e ottenere una benefica autonomia di movimento ha risvolti potentissimi sul carattere e l’autostima dei nostri ragazzi
CONFRONTO PUBBLICO CON LA CITTADINANZA E GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI
Considerando i toni eccessivi che a tratti stanno denotando il dibattito pubblico sui temi della mobilità crediamo sia URGENTE DA PARTE DELL’A.C. DI LANCIANO LA CONVOCAZIONE DI UN CONFRONTO PUBBLICO CON L’INTERA CITTADINANZA e con i diversi attori in campo, favorevoli, contrari o dubbiosi rispetto ai vari progetti, in modo da chiarirsi su tutte le idee utili allo scopo di migliorare la qualità della vita dell’intera Comunità. Siamo certi che un approccio diretto senza mediazioni possa essere adatto a stemperare gli animi.  Nel caso non dovesse farlo direttamente l’A.C. di Lanciano saremo noi stessi a farci carico dell’iniziativa.

LANCIANO VERSO LA NUOVA MOBILITA’  
lavenum18@gmail.com 

La Conferenza-stampa di presentazione del 15 gennaio 2018


RASSEGNA-STAMPA:

venerdì 22 settembre 2017

I SINDACI LIBERINO LE CITTA’ DALL’OPPRESSIONE AUTOMOBILISTICA SE VOGLIONO DAVVERO BENE AI LORO CONCITTADINI. VALE PER I GRANDI COME PER I PICCOLI COMUNI.


Il ruolo dei Sindaci è fondamentale nel determinare la qualità della vita della Comunità che guidano su mandato dei Cittadini.

I Sindaci hanno un ruolo amministrativo e politico, ma anche sanitario visto che per legge rappresentano la principale autorità locale in materia e possono intervenire concretamente con il potere di ordinanza non solo nei casi di emergenza.

I Sindaci, in sintonia con la propria Amministrazione, devono indirizzare in maniera coerente e coordinata la Città verso un progresso generale che abbracci tutti gli aspetti del vivere quotidiano e soprattutto dia una prospettiva di lungo periodo.

Come ogni anno assistiamo in Italia allo spettacolo indecente di città grandi e piccole con l'aria irrespirabile determinata dal superamento ben oltre i limiti di legge dei livelli di polveri sottili e biossido di azoto. A proposito di quest’ultimo, prodotto in abbondanza dai motori diesel, una recente ricerca europea ha attribuito al nostro Paese il triste primato dei decessi causati proprio da questa sostanza: 1250, una vera strage silenziosa.
Ricordo un altro dato scientifico sconvolgente attestato dall'Agenzia Europea dell'Ambiente su dati del 2012: l'Italia, tra i 28 Paesi dell'Unione Europea, ha ottenuto il record per numero di morti premature causate dall'inquinamento dell'aria. Morti premature significa decessi di bambini, giovani o comunque persone che avrebbero dovuto avere il diritto di vivere più a lungo in condizioni ambientali buone o migliori rispetto a quelle che spesso colpevolmente non vengono garantite dalle Istituzioni obbligate a questo compito. 
Concentriamoci quindi sull'inquinamento atmosferico, classificato ufficialmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come sicuro cancerogeno nel suo insieme, che è causato certamente dagli impianti industriali di ogni tipo e da quelli domestici di riscaldamento, ma il principale imputato, vista la capillare diffusione ed invadenza, è senz'altro il traffico veicolare, con il suo miliardo e passa di automezzi in circolazione nel Pianeta.

Ecco qualche dato che aiuta a capire l’entità del problema troppo spesso sottovalutato:

le emissioni dei veicoli a motore sono molto dannose per la salute umana: i gas di scarico, oltre al biossido di azoto, contengono alcune sostanze quali il benzene, il monossido di carbonio, le poveri sottili e ultrasottili e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) che l'OMS- Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato come "sicuri cancerogeni";

l'Italia è tristemente da anni ai primi posti nel mondo per "indice di motorizzazione", ossia il rapporto di automobili per numero di abitanti con 620 veicoli ogni 1000 abitanti [ultimi dati disponibili riferiti al 2010 dalla Divisione Statistica delle Nazioni Unite e confermati al rialzo nel 2016 dai dati ACI con una consistenza del parco autovetture di 37.876.138 unità su poco più di 60 milioni di abitanti]. Se applicassimo questo rapporto alla popolazione mondiale di 7 miliardi di persone avremmo la cifra pazzesca di 4 miliardi e 270 milioni di macchine circolanti e la Terra semplicemente farebbe boom!;

se interpretiamo questi dati nostrani alla luce delle caratteristiche del territorio italiano, piccolo, accidentato, fragile, con altissima densità di popolazione, ricco di comuni e borghi antichi, medievali e rinascimentali, possiamo renderci conto ancora di più dell'irrazionalità di questa deriva;

la Città di Lanciano non è immune da questo processo che coinvolge la stragrande maggioranza dei Comuni italiani e che non è prerogativa delle metropoli o delle grandi città, semplicemente lì ci sono strumenti di monitoraggio dell'aria più diffusi e continuativi. Guarda caso quando nel 2010 la Provincia di Chieti ha commissionato all'Istituto Mario Negri Sud uno studio sulla qualità dell'aria nel territorio di competenza condotto con i più avanzati sistemi scientifici (biomonitoraggio e IBL), l'area urbana della nostra città ha avuto i risultati peggiori dell'intera provincia. Va sottolineato altresì il dato dell’indice di motorizzazione locale addirittura abbondantemente superiore alla media nazionale: 669 auto ogni 1000 abitanti (dati ACI-Istat riferiti al 2015);

aggiungiamo che i rilevamenti del 2012 in preparazione del PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano hanno documentato la pazzesca cifra di 50/60 mila transiti veicolari in entrata ed uscita dal centro urbano di Lanciano ogni giorno. Ogni giorno.

Come si può evincere dal caso in esame di un piccolo/medio Comune di 35mila abitanti come Lanciano, non esistono molte isole felici in questo campo e le dimensioni ridotte non determinano automaticamente un miglioramento delle condizioni ambientali, semplicemente cambiano i numeri assoluti ma le proporzioni e le problematiche sono le stesse.

Di fronte a questi elementi un Sindaco non può fare finta di niente e soprattutto non può prendere provvedimenti parziali, contraddittori, temporanei e quindi in sostanza inutili. Le "domeniche senza auto", le targhe alterne, le chiusure momentanee e via raffazzonando sono semplici prese in giro per tutti ed hanno dimostrato di non avere alcuna incidenza sul miglioramento dell'aria (e della vivibilità generale).

L'UNICA POLITICA EFFICACE, RAZIONALE E LOGICA DI CONTRASTO ALL'INQUINAMENTO DELL'ARIA, MA ANCHE ALL'ABBRUTIMENTO DEI LUOGHI DETERMINATO DALL'INGOMBRO VEICOLARE, E' LA PRELIMINARE E DRASTICA RIDUZIONE DEL TRAFFICO AUTOMOBILISTICO PRIVATO, MOLTO SPESSO INUTILE, ESORBITANTE E POCO FUNZIONALE, DIROTTANDO LA MOBILITA' URBANA VERSO FORME PIU' SANE E SOSTENIBILI COME IL TRASPORTO PUBBLICO, QUELLO COLLETTIVO E CONDIVISO, LA PEDONALITA' E L'USO DELLA BICICLETTA ATTRAVERSO PROVVEDIMENTI MIRATI, STRUTTURALI E DI LUNGO PERIODO CHE DA UNA PARTE INCENTIVINO QUESTO PERCORSO VIRTUOSO E DALL'ALTRA SCORAGGINO LE PRATICHE DANNOSE. Ci sono tantissime cose che si possono fare e già si fanno in ogni parte del globo, basta solo volerlo.

Se non si parte da qui, cari Sindaci, le vostre enunciazioni di principio non avranno alcuna credibilità e a farne le spese sarà l'intera Cittadinanza, anche se non tutti ne avranno coscienza vista l'integralista mentalità autocentrica che pervade trasversalmente la maggior parte di noi facendoci ragionare come se stessimo perennemente alla guida.

Per questo la responsabilità è sì dei Sindaci a livello istituzionale, ma anche degli stili di vita di ogni singolo Cittadino. Inviterei chiunque a provare per una volta a lasciare la macchina spenta, a fare due passi a piedi o a saltare su una bici. Si renderà conto di quanto le distanze siano minime, avrà la certezza dei tempi di spostamento, eviterà rabbia e stress di code e ricerca di un parcheggio, incontrerà persone lungo il suo tragitto e avrà modo di guardarsi intorno e magari ammirare il paesaggio.

Soprattutto farà del bene a sé stesso e agli altri, in primo luogo agli altri che verranno ed ai quali dovremo pur dare conto di quello che lasciamo in eredità.

Franco Mastrangelo