E-MAIL E CITAZIONI

CONSULTATE LE PAGINE DI APPROFONDIMENTO CLICCANDO SUI TITOLI QUI SOPRA ^
PER CONTATTI, INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI O CRITICHE POTETE SCRIVERE ALL'E-MAIL: fm.autostop@gmail.com

Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

venerdì 22 settembre 2017

I SINDACI LIBERINO LE CITTA’ DALL’OPPRESSIONE AUTOMOBILISTICA SE VOGLIONO DAVVERO BENE AI LORO CONCITTADINI. VALE PER I GRANDI COME PER I PICCOLI COMUNI.


Il ruolo dei Sindaci è fondamentale nel determinare la qualità della vita della Comunità che guidano su mandato dei Cittadini.

I Sindaci hanno un ruolo amministrativo e politico, ma anche sanitario visto che per legge rappresentano la principale autorità locale in materia e possono intervenire concretamente con il potere di ordinanza non solo nei casi di emergenza.

I Sindaci, in sintonia con la propria Amministrazione, devono indirizzare in maniera coerente e coordinata la Città verso un progresso generale che abbracci tutti gli aspetti del vivere quotidiano e soprattutto dia una prospettiva di lungo periodo.

Come ogni anno assistiamo in Italia allo spettacolo indecente di città grandi e piccole con l'aria irrespirabile determinata dal superamento ben oltre i limiti di legge dei livelli di polveri sottili e biossido di azoto. A proposito di quest’ultimo, prodotto in abbondanza dai motori diesel, una recente ricerca europea ha attribuito al nostro Paese il triste primato dei decessi causati proprio da questa sostanza: 1250, una vera strage silenziosa.
Ricordo un altro dato scientifico sconvolgente attestato dall'Agenzia Europea dell'Ambiente su dati del 2012: l'Italia, tra i 28 Paesi dell'Unione Europea, ha ottenuto il record per numero di morti premature causate dall'inquinamento dell'aria. Morti premature significa decessi di bambini, giovani o comunque persone che avrebbero dovuto avere il diritto di vivere più a lungo in condizioni ambientali buone o migliori rispetto a quelle che spesso colpevolmente non vengono garantite dalle Istituzioni obbligate a questo compito. 
Concentriamoci quindi sull'inquinamento atmosferico, classificato ufficialmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come sicuro cancerogeno nel suo insieme, che è causato certamente dagli impianti industriali di ogni tipo e da quelli domestici di riscaldamento, ma il principale imputato, vista la capillare diffusione ed invadenza, è senz'altro il traffico veicolare, con il suo miliardo e passa di automezzi in circolazione nel Pianeta.

Ecco qualche dato che aiuta a capire l’entità del problema troppo spesso sottovalutato:

le emissioni dei veicoli a motore sono molto dannose per la salute umana: i gas di scarico, oltre al biossido di azoto, contengono alcune sostanze quali il benzene, il monossido di carbonio, le poveri sottili e ultrasottili e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) che l'OMS- Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato come "sicuri cancerogeni";

l'Italia è tristemente da anni ai primi posti nel mondo per "indice di motorizzazione", ossia il rapporto di automobili per numero di abitanti con 620 veicoli ogni 1000 abitanti [ultimi dati disponibili riferiti al 2010 dalla Divisione Statistica delle Nazioni Unite e confermati al rialzo nel 2016 dai dati ACI con una consistenza del parco autovetture di 37.876.138 unità su poco più di 60 milioni di abitanti]. Se applicassimo questo rapporto alla popolazione mondiale di 7 miliardi di persone avremmo la cifra pazzesca di 4 miliardi e 270 milioni di macchine circolanti e la Terra semplicemente farebbe boom!;

se interpretiamo questi dati nostrani alla luce delle caratteristiche del territorio italiano, piccolo, accidentato, fragile, con altissima densità di popolazione, ricco di comuni e borghi antichi, medievali e rinascimentali, possiamo renderci conto ancora di più dell'irrazionalità di questa deriva;

la Città di Lanciano non è immune da questo processo che coinvolge la stragrande maggioranza dei Comuni italiani e che non è prerogativa delle metropoli o delle grandi città, semplicemente lì ci sono strumenti di monitoraggio dell'aria più diffusi e continuativi. Guarda caso quando nel 2010 la Provincia di Chieti ha commissionato all'Istituto Mario Negri Sud uno studio sulla qualità dell'aria nel territorio di competenza condotto con i più avanzati sistemi scientifici (biomonitoraggio e IBL), l'area urbana della nostra città ha avuto i risultati peggiori dell'intera provincia. Va sottolineato altresì il dato dell’indice di motorizzazione locale addirittura abbondantemente superiore alla media nazionale: 669 auto ogni 1000 abitanti (dati ACI-Istat riferiti al 2015);

aggiungiamo che i rilevamenti del 2012 in preparazione del PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano hanno documentato la pazzesca cifra di 50/60 mila transiti veicolari in entrata ed uscita dal centro urbano di Lanciano ogni giorno. Ogni giorno.

Come si può evincere dal caso in esame di un piccolo/medio Comune di 35mila abitanti come Lanciano, non esistono molte isole felici in questo campo e le dimensioni ridotte non determinano automaticamente un miglioramento delle condizioni ambientali, semplicemente cambiano i numeri assoluti ma le proporzioni e le problematiche sono le stesse.

Di fronte a questi elementi un Sindaco non può fare finta di niente e soprattutto non può prendere provvedimenti parziali, contraddittori, temporanei e quindi in sostanza inutili. Le "domeniche senza auto", le targhe alterne, le chiusure momentanee e via raffazzonando sono semplici prese in giro per tutti ed hanno dimostrato di non avere alcuna incidenza sul miglioramento dell'aria (e della vivibilità generale).

L'UNICA POLITICA EFFICACE, RAZIONALE E LOGICA DI CONTRASTO ALL'INQUINAMENTO DELL'ARIA, MA ANCHE ALL'ABBRUTIMENTO DEI LUOGHI DETERMINATO DALL'INGOMBRO VEICOLARE, E' LA PRELIMINARE E DRASTICA RIDUZIONE DEL TRAFFICO AUTOMOBILISTICO PRIVATO, MOLTO SPESSO INUTILE, ESORBITANTE E POCO FUNZIONALE, DIROTTANDO LA MOBILITA' URBANA VERSO FORME PIU' SANE E SOSTENIBILI COME IL TRASPORTO PUBBLICO, QUELLO COLLETTIVO E CONDIVISO, LA PEDONALITA' E L'USO DELLA BICICLETTA ATTRAVERSO PROVVEDIMENTI MIRATI, STRUTTURALI E DI LUNGO PERIODO CHE DA UNA PARTE INCENTIVINO QUESTO PERCORSO VIRTUOSO E DALL'ALTRA SCORAGGINO LE PRATICHE DANNOSE. Ci sono tantissime cose che si possono fare e già si fanno in ogni parte del globo, basta solo volerlo.

Se non si parte da qui, cari Sindaci, le vostre enunciazioni di principio non avranno alcuna credibilità e a farne le spese sarà l'intera Cittadinanza, anche se non tutti ne avranno coscienza vista l'integralista mentalità autocentrica che pervade trasversalmente la maggior parte di noi facendoci ragionare come se stessimo perennemente alla guida.

Per questo la responsabilità è sì dei Sindaci a livello istituzionale, ma anche degli stili di vita di ogni singolo Cittadino. Inviterei chiunque a provare per una volta a lasciare la macchina spenta, a fare due passi a piedi o a saltare su una bici. Si renderà conto di quanto le distanze siano minime, avrà la certezza dei tempi di spostamento, eviterà rabbia e stress di code e ricerca di un parcheggio, incontrerà persone lungo il suo tragitto e avrà modo di guardarsi intorno e magari ammirare il paesaggio.

Soprattutto farà del bene a sé stesso e agli altri, in primo luogo agli altri che verranno ed ai quali dovremo pur dare conto di quello che lasciamo in eredità.

Franco Mastrangelo


Nessun commento:

Posta un commento