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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

sabato 11 giugno 2016

I TRE CANDIDATI SINDACO E LA MOBILITA': CONFRONTIAMO LE LORO POSIZIONI SUI PUNTI PROPOSTI NEL PROGRAMMA DI NSC


Nel programma di Nuovo Senso Civico sottoposto alla sottoscrizione dei candidati Sindaco (visionabile integralmente QUI ) una parte consistente riguarda le proposte sulla mobilità nell'ottica di una drastica riduzione dell'inquinamento da traffico e di tutti i gravi inconvenienti derivati.
Qui di seguito forniamo qualche dettaglio sulle singole posizioni dei tre aspiranti in modo da avere qualche elemento in più per orientarsi nella scelta del voto.

Dopo il primo turno vanno al ballottaggio il Sindaco uscente Mario Pupillo e Errico D'Amico, per cui vanno confrontate le loro due posizioni.
 
Le proposte sulla mobilità sono in tutto 23:
Mario Pupillo ne ha sottoscritte 18 (di cui 3 da solo);
Errico D'Amico ne ha sottoscritte 17;
Tonia Paolucci ne ha sottoscritte 6. 
4 punti sono stati sottoscritti da tutti i candidati e per la precisione:
  •   l’utilizzo dell’ex-tracciato ferroviario come metropolitana di superficie (tram-treno) in sinergia con la Società Sangritana e predisposizione di carrozze riservate al trasporto delle biciclette. La Sangritana, con il suo rilevante patrimonio anche di infrastrutture, è decisiva per una politica non solo di mobilità urbana ma anche di trasporto merci, di soluzione del pendolarismo e di sviluppo del turismo interno e costiero; 

  •  l’aumento di percorsi pedonali adeguatamente segnalati e protetti a servizio anche di disabili e portatori di handicap e la parallela prioritaria operazione di abbattimento di tutte le barriere architettoniche all’interno dell’area urbana;
  • il potenziamento e miglioramento dei mezzi pubblici con la loro progressiva elettrificazione e adozione di propellenti meno inquinanti;
  • l'organizzazione di manifestazioni pubbliche e incontri nelle scuole e nei quartieri per spiegare temi e obiettivi a sostegno di una mobilità più sana e sicura nella prospettiva di un deciso cambio degli stili di vita individuali. 
  •  
Non sono tanti ma si tratta comunque di proposte "pesanti" che, se attuate al più presto come ci aspettiamo vista l'unanimità di consensi, porterebbero ad un deciso miglioramento della vita quotidiana di ognuno e soprattutto delle persone più vulnerabili. 
Parliamo della metropolitana di superficie/tram della Sangritana (progetto che gli stessi vertici dell'azienda ci dicono fattibile a brevissimo per un primo consistente tratto urbano),  del potenziamento di tutti i mezzi pubblici collettivi sempre meno inquinanti, dell'aumento dei percorsi pedonali protetti e soprattutto dell'abbattimento di tutte le barriere architettoniche nell'area urbana, misura di civiltà e giustizia invocata da anni e che merita finalmente una piena attuazione, considerata anche la preoccupante cifra fornitaci dalle associazioni di settore di circa 3000 persone a Lanciano affette da inabilità o disabilità di vario tipo.
E'importante poi anche l'ultimo punto sulla diffusione dell'informazione e del coinvolgimento dei cittadini su queste tematiche. Il recente caso di ECOLAN dimostra come le persone, se messe adeguatamente a conoscenza del valore della loro partecipazione ai fini collettivi, danno una risposta positiva al di là di qualsiasi pregiudizio.
Organizziamoci così anche per la mobilità, facendo capire a tutti che spostare le abitudini individuali dall'uso smodato dell'auto privata verso forme di trasporto pubbliche e collettive, o addirittura totalmente virtuose come la bicicletta  e la pedonalità, rappresenta un balzo in avanti nel miglioramento della qualità della vita quotidiana, in termini di salute, di socialità, di godimento delle bellezze naturali e architettoniche e anche in termini economici visti gli enormi risparmi personali che se ne ricaverebbero limitando o eliminando i costi per l'auto.
3 punti non sono stati sottoscritti da alcun candidato e precisamente:

  • l’abbandono di qualsiasi ulteriore costoso intervento infrastrutturale in favore delle auto e della loro proliferazione (parcheggi di ogni tipo soprattutto all’interno della Città, rotatorie e strade), che diventerà inutile dopo la drastica riduzione dei volumi di traffico a seguito dei provvedimenti  proposti, e spostamento delle ingenti risorse liberate verso il potenziamento della mobilità alternativa e del miglioramento della qualità della vita nell’area urbana;

  • la riduzione del transito delle auto determinerà l’immediata aumentata disponibilità dei numerosi parcheggi già esistenti senza costi aggiuntivi e comunque nel caso si ponesse la necessità irrinunciabile della creazione di parcheggi all’esterno dell’area urbana con lo scopo dichiarato di liberare definitivamente spazi alla circolazione delle auto, si provvederà contemporaneamente (“saldo zero”) al rispristino a verde pubblico di uno spazio delle stesse dimensioni asfaltato o impermeabilizzato utilizzato  in precedenza per altri usi (area di sosta, ecc.);

  • la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la ASL locale per uno “screening” socio-sanitario collettivo e permanente su malattie e patologie legate all’inquinamento ambientale.

Ce ne dispiace ma cercheremo, con le buone ragioni ed una valida esposizione, di sfatare queste inveterate convinzioni e far comprendere che, come tutte le esperienze e le statistiche dimostrano, accrescere le infrastrutture per le automobili (compresi i parcheggi) non fa che aumentare i problemi di traffico e mobilità che si vorrebbero risolvere. Occorrono ovviamente politiche coordinate, onnicomprensive e coerenti tra loro altrimenti non si va da nessuna parte.

Speriamo di poter avere in futuro gli spazi e i tempi per poterci confrontare serenamente su questi temi.
Infine tre punti sono stati sottoscritti dal solo Mario Pupillo e precisamente: 

  • la coordinata conversione a senso unico delle principali strade di attraversamento urbano con la contemporanea installazione di rallentatori e l’ampliamento dei marciapiedi, per favorirne il decongestionamento da traffico, il miglioramento delle condizioni di salubrità, la più sicura transitabilità di pedoni e mezzi alternativi (biciclette, bici elettriche, mezzi di trasporto collettivi) e la riduzione dell’incidentalità da velocità. A tali scopi è di sicura efficacia l’istituzione all’interno del perimetro urbano del limite di velocità a 30 km/h;  

  • la rimodulazione dei tempi della Città (orari di scuole, uffici pubblici, esercizi, ecc.) attraverso l’adozione del PTO- Piano Territoriale degli Orari;

  • la destinazione “di scopo” degli introiti derivanti dalle soste a pagamento verso il potenziamento della mobilità alternativa non inquinante e la valorizzazione degli spazi verdi e dell’arredo urbano;


 Per visionare le altre adesioni "di coppia" ai restanti punti rinviamo al nostro precedente post cliccando QUI .






In conclusione siamo ben consapevoli che il percorso verso una mobilità sana e pienamente sostenibile è pieno di ostacoli rappresentati dai fortissimi interessi economici contrari (petrolieri, industriali del settore, pubblicitari, ecc.), da interessi politici altrettanto invischiati e da una formazione mentale difficilmente scalfibile che ci fa ragionare quasi sempre da "automobilisti".

Ma siamo altrettanto convinti, non da irragionevoli opinioni ma da quello che ci indica la realtà, che questa è l'unica strada possibile se vogliamo tener fede al contratto sociale e umano non scritto che ci impone di consegnare a quelli che verranno un mondo e una vita migliori di quelli che ci hanno lasciato le generazioni passate.



Il segnale dato dai nostri futuri Amministratori, seppure parziale, fa ben sperare  se seguiranno fatti concreti, ma di una cosa possono stare certi: noi saremo lì per far rispettare gli impegni presi.


Franco Mastrangelo

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