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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

sabato 11 giugno 2016

LIBERARSI DALL'AUTO: SI PUO' FARE, SI DEVE FARE PER IL BENE DI TUTTI. UNA TESTIMONIANZA DI NORMALITA' CI INVITA A RIFLETTERE...

Ricevo il commento di Anna:
"Autoliberazione si può fare, a piedi ( abito vicino al centro commerciale oasi) tutti i giorni ( anche quando piove) con calma percorro circa 20 minuti a piedi (40 minuti andata e ritorno)per andare a lavorare ( via cappuccini zona San Pietro). Buon viaggio e buona salute a tutti quelli che desiderano iniziare un percorso alternativo."  
Una testimonianza che dovrebbe essere di banale normalità e che invece, nei tempi correnti, sembra quasi una stravaganza, una sorprendente eccezione.
Le città sono pensate, costruite e organizzate (deturpate) al servizio dell'automobile, non delle persone. "Roma è diventata un brutto parcheggio. E' indecente il modo in cui viene degradata una delle più belle città del mondo", diceva Alberto Sordi.

E non è condizione solo delle metropoli, ma anche dei medi e piccoli comuni. Se avessimo un monitoraggio permanente della qualità dell'aria come nei grandi centri, avremmo con certezza delle belle (brutte) sorprese. Infatti i rilevamenti effettuati nel 2012 in preparazione del Piano Generale del Traffico Urbano svelarono la pazzesca cifra di 50/60mila veicoli in entrata ed uscita da Lanciano ogni giorno. E questo significa un'enormità di polveri sottili cancerogene liberate in atmosfera a danno di persone e ambiente.
Lo studio sulla qualità dell'aria effettuato dal Mario Negri Sud per conto della Provincia di Chieti nel 2010 con i più avanzati sistemi scientifici (biomonitoraggio e IBL) evidenziò per l'area urbana di Lanciano i dati peggiori di tutta la provincia teatina e guardacaso i punti di rilevamento erano in prossimità delle grandi arterie stradali di accesso alla città.
E' una spirale che va fermata ad ogni costo perchè è un costo ormai inaccettabile in termini di salute, di vivibilità, di socialità, di rispetto di luoghi storia e tradizioni. Non ci stancheremo mai di additare il caso clamoroso di Santa Maria Maggiore e dei suoi meravigliosi e unici rosoni sfregiati dalle macchine parcheggiate lì davanti giorno e notte.
E poi ci sono gli enormi costi sia privati (acquisto, carburanti, manutenzione e servizi correlati all'auto) che collettivi come quelli a carico del Servizio Sanitario Nazionale per malattie e conseguenze di incidenti.
Scegliere di spostarsi a piedi o in bicicletta significa avere grande rispetto innanzitutto di sé stessi, aiutando la salute del proprio corpo con il movimento e quella della mente con un incontro, una chiacchierata, uno sguardo a ciò che ci circonda, ma anche degli altri perché in questo modo non si avvelenano l'aria e le relazioni interpersonali sempre tese quando si è al volante. Non si rischiano incidenti, si evitano rumori aggiuntivi e alla fine, conti alla mano, si risparmiano tempo e denari.
Naturalmente non si vuole criminalizzare nessuno ma provare ad innescare un processo di progressiva riduzione di un uso per lo più eccessivo, inutile e anti-funzionale, spesso spasmodico, sconsiderato e maleducato dell'auto privata in favore di forme alternative e sostenibili, anche collettive, più sane e rispettose.
Deve cambiare la mentalità individuale (smettiamola di ringraziare l'automobilista che si ferma quando passiamo sulle strisce pedonali!) ma anche quella pubblica di chi amministra i nostri comuni. E' inaccettabile che nella stessa area si vadano a spendere 770 mila euro per il nuovo parcheggio di Sant'Egidio a ridosso delle mura storiche (per 90 posti auto: 8500 euro cadauno, un affare!) e si lasci all'abbandono la Fonte Grande di Civitanova che avrebbe bisogno non solo di un'adeguata manutenzione ordinaria, ma allo stato attuale anche di interventi straordinari di recupero e consolidamento.
Evidentemente, come volevasi dimostrare, l'automobile ha sempre la priorità e mentre per altri interventi molto più doverosi e utili (uno per tutti l'abbattimento delle barriere architettoniche) si fa sempre una gran fatica a trovare fondi e finanziamenti che non arrivano mai, per i parcheggi, le strade, le rotatorie e via di questo passo i soldi piovono sempre a secchiate.
Liberarsi dall'auto, certo che si può fare, ma bisogna impegnarsi un pò di più: e allora tutti in marcia, a piedi o in bici, per il rispetto della Vita.
Franco Mastrangelo


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