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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

sabato 11 giugno 2016

IO VOTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA: LA MOBILITA' DEV'ESSERE TEMA CENTRALE E DISCRIMINANTE NEL DIBATTITO ELETTORALE.

La riorganizzazione della vita urbana sulla base di una nuova mobilità sana, funzionale e sostenibile dev'essere tema centrale nel dibattito politico delle Comunali 2016 se davvero si hanno a cuore le sorti delle nostre Città e di coloro che vi abitano o ne fanno parte.
Gli impegni presi su questo argomento dai candidati alla carica di Sindaco ed anche di quelli a semplice Consigliere devono essere discriminanti nell'orientamento al voto perché sono scelte che incidono pesantemente sulla vita quotidiana delle persone, sulla loro salute, la loro sicurezza e il loro benessere complessivo.
Bisogna dire basta una volta per tutte alle Città ostaggio delle automobili e riportarle gradualmente ma con decisione ad una dimensione più vivibile e razionale che alla fine porterà giovamento anche a chi non potrà rinunciare al mezzo a motore per i suoi spostamenti.
Alla base di tutto e contemporaneamente al rafforzamento di forme alternative quali la pedonalità, la bicicletta, il trasporto pubblico e collettivo (bus elettrici, tram-treno, ecc) e le forme condivise (bike-sharing, car-sharing, ecc.) è fondamentale ridurre drasticamente e disincentivare in tutti i modi possibili il traffico motorizzato individuale per lo più smodato e irrazionale che ha raggiunto livelli inaccettabili con conseguenze deleterie non solo per la salute ma anche per la socialità e la stessa funzionalità del mezzo (numerose statistiche rilevano che in ambito urbano la velocità media del tragitto in auto è inferiore non solo alla bici ma molto spesso anche allo spostamento a piedi).
Ogni elettore dovrà pretendere dal suo potenziale candidato/a Sindaco o Consigliere/a una parola chiara su questi temi e allora lanciamo la proposta di utilizzare la sezione relativa alla mobilità del "Programma per i Sindaci" di Nuovo Senso Civico per sottoporla personalmente agli interessati (via mail o in altre forme) ed avere così uno strumento ulteriore per orientarsi nella scelta del voto.
Il Programma è visionabile QUI .
 
Riepiloghiamo qui di seguito le principali proposte, concrete e immediatamente realizzabili o programmabili, contenute nel documento:
PROPONIAMO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI UTILI ALL’OBIETTIVO, molti dei quali a costo zero o a bassissimo impegno di spesa e immediata applicabilità, che devono far parte di una politica complessiva coerente, coordinata e di lungo periodo  per la quale occorrerebbe all’interno dell’Amministrazione Comunale una cabina di regia centralizzata che esamini preventivamente tutti gli interventi proposti e l’attività dei vari assessorati per controllare che siano compatibili con il programma complessivo:


1)     l’utilizzo dell’ex-tracciato ferroviario come metropolitana di superficie (tram-treno) in sinergia con la Società Sangritana e predisposizione di carrozze riservate al trasporto delle biciclette. La Sangritana, con il suo rilevante patrimonio anche di infrastrutture, è decisiva per una politica non solo di mobilità urbana ma anche di trasporto merci, di soluzione del pendolarismo e di sviluppo del turismo interno e costiero;
2)          l’istituzione di aree di scambio ed intermodalità auto private/mezzi collettivi (bus-navetta, tram-treno Sangritana, taxi collettivi, ecc) o a noleggio (bici elettriche e tradizionali, “car-sharing” con mezzi elettrici) in zone esterne al perimetro urbano, valutando la possibilità di utilizzare a tale scopo aree industriali o artigianali e capannoni dismessi o di accordarsi con i centri commerciali per l’uso dei loro parcheggi;
3)          la coordinata conversione a senso unico delle principali strade di attraversamento urbano con la contemporanea installazione di rallentatori e l’ampliamento dei marciapiedi, per favorirne il decongestionamento da traffico, il miglioramento delle condizioni di salubrità, la più sicura transitabilità di pedoni e mezzi alternativi (biciclette, bici elettriche, mezzi di trasporto collettivi) e la riduzione dell’incidentalità da velocità. A tali scopi è di sicura efficacia l’istituzione all’interno del perimetro urbano del limite di velocità a 30 km/h;  
4)          la definitiva chiusura al traffico e pedonalizzazione del centro Città (Corso Trento e Trieste fino ai Viali, Corso Roma) adeguadamente riadattato e arredato come polo attrattivo con la progressiva rapida estensione a tutti quartieri del Centro storico ed alle zone attualmente ZTL;
5)          il potenziamento del servizio di “bike-sharing” con l’aumento progressivo di mezzi e stazioni di noleggio e il miglioramento della loro manutenzione e conservazione attraverso l’immediata e indispensabile installazione di pensiline per la protezione delle bicicltte dalle intemperie;
6)          l’estensione rapida e progressiva delle piste ciclabili fino a creare una rete integrata che le colleghi sia tra di loro (compreso l’anello già esistente nel quartiere Santa Rita) che con i principali punti di interesse della Città (Municipio, scuole, giardini pubblici, poste e uffici pubblici, esercizi commerciali, ecc.);
7)          l’aumento di percorsi pedonali adeguatamente segnalati e protetti a sevizio anche di disabili e portatori di handicap e la parallela prioritaria operazione di abbattimento di tutte le barriere architettoniche all’interno dell’area urbana;
8)          l’adozione di un provvedimento urgente per agevolare e rendere sicuro l’attraversamento pedonale attualmente rischiosissimo all’imbocco del quartiere Santa Rita su via per Treglio (nei pressi della cava) con l’installazione di rallentatori e di un semaforo pedonale a richiesta;
9)          il potenziamento e miglioramento dei mezzi pubblici con la loro progressiva elettrificazione e adozione di propellenti meno inquinanti;
10)      politiche per incentivare e premiare lo spostamento individuale verso una mobilità sostenibile (a piedi, in bici, sui mezzi pubblici o con il “car pooling”, la condivisione dell’auto) favorendo la diffusione dei nuovi strumenti a disposizione (come l’applicazione gratuita per telefonini “WECITY”) che consentono di verificare esattamente le pratiche virtuose e premiarle con dei regali conformi alle finalità del progetto (abbonamenti al “bike-sharing” o ai mezzi pubblici, biciclette o accessori vari, ingressi al cinema o al teatro, ecc.) o con agevolazioni di ogni genere (riduzione o abolizione di tasse e tariffe comunali, ecc.);
11)      la progressiva elettrificazione del parco macchine comunale;
12)      installazione di colonnine ad uso pubblico per la ricarica dei mezzi elettrici;
13)      l’organizzazione di manifestazioni pubbliche e incontri nelle scuole e nei quartieri per spiegare temi e obiettivi a sostegno di una mobilità più sana e sicura nella prospettiva di un deciso cambio degli stili di vita individuali;
14)      il confronto e coinvolgimento continuo delle parti più attive della società civile in forma associativa o individuale, di medici, pediatri, tecnici e specialisti per una sempre maggiore compartecipazione e condivisione delle scelte;
15)      la rimodulazione dei tempi della Città (orari di scuole, uffici pubblici, esercizi, ecc.) attraverso l’adozione del PTO- Piano Territoriale degli Orari;
16)      la destinazione “di scopo” degli introiti derivanti dalle soste a pagamento verso il potenziamento della mobilità alternativa non inquinante e la valorizzazione degli spazi verdi e dell’arredo urbano;
17)      l’abbandono di qualsiasi ulteriore costoso intervento infrastrutturale in favore delle auto e della loro proliferazione (parcheggi di ogni tipo soprattutto all’interno della Città, rotatorie e strade), che diventerà inutile dopo la drastica riduzione dei volumi di traffico a seguito dei provvedimenti  proposti, e spostamento delle ingenti risorse liberate verso il potenziamento della mobilità alternativa e del miglioramento della qualità della vita nell’area urbana;
18)      la riduzione del transito delle auto determinerà l’immediata aumentata disponibilità dei numerosi parcheggi già esistenti senza costi aggiuntivi e comunque nel caso si ponesse la necessità irrinunciabile della creazione di parcheggi all’esterno dell’area urbana con lo scopo dichiarato di liberare definitivamente spazi alla circolazione delle auto, si provvederà contemporaneamente (“saldo zero”) al rispristino a verde pubblico di uno spazio delle stesse dimensioni asfaltato o impermeabilizzato utilizzato  in precedenza per altri usi (area di sosta, ecc.);
19)      controlli periodici sulla conformità delle emissioni dei mezzi pubblici e privati;
20)      il monitoraggio permanente della qualità dell’aria e dell’ambiente utilizzando strumentazioni adeguate capaci di intercettare le principali e più diffuse sostanze inquinanti come ad esempio polveri sottili e diossine;
21)      la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la ASL locale per uno “screening” socio-sanitario collettivo e permanente su malattie e patologie legate all’inquinamento ambientale;
22)      controlli quotidiani sull’osservazione delle norme di circolazione e sicurezza delle auto (guida sotto l’effetto del telefonino, ecc.)  e di rispetto della mobilità dei soggetti più vulnerabili (odiosi parcheggi davanti agli scivoli, sui marciapiedi o indebitamente negli spazi riservati ai portatori di handicap);
23)      l’istituzione di aree di rispetto davanti alle scuole, vista la casistica di incidenti anche gravi che hanno coinvolto i bambini (ad es. nel quartiere Santa Rita), con la limitazione della velocità a 30 km/h, l’installazione di rallentatori nei pressi degli ingressi e incentivazione del trasporto collettivo sia pubblico che privato (anche in accordo tra genitori) per condurre gli studenti a scuola.
Il voto è un atto molto importante e prezioso: non mandiamolo in fumo, specie se quel fumo esce dai tubi di scappamento.
Franco Mastrangelo  francomnsc@email.it 
 
la giusta direzione

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